Ransomware: arriva una possibile soluzione

Nei mesi scorsi vi abbiamo parlato di un tipo di virus molto “fastidioso” ovvero i Ransomware. Quali sono? Facilissimo, sono quelli che una volta presi vi criptano tutti i file rendendoli illegibili e vi obbligano a pagare un “riscatto” (da cui il nome ransomware) per avere il codice di sblocco e decriptare così tutti i vostri file. Da oggi, grazie agli sforzi di alcuni paesi europei fra cui l’Italia, è disponibile un sito tramite il quale si può provare a decriptare i propri file. Il sito è http://www.nomoreransom.org ed è disponibile in 5 lingue fra cui l’italiano.

Leggendo sulla homepage del sito, si può scoprire che fra le varianti conosciute, ben 9 sono state completamente decriptate e sconfitte. Chi ha preso uno fra questi virus: CRYSIS, MARSJOKE/POLYGLOT, WILDFIRE, CHIMERA, TESLACRYPT, SHADE, COINVAULT, RANNOH o RAKHNI può tranquillamente recuperare i file che gli sono stati criptati. Sarà sufficiente cliccare sul nome del virus, scaricare il tool annesso e lanciarlo sul proprio PC. Vi verrà dato il codice di decriptazione e potrete così riavere tutto.

E per chi non ha preso una di queste nove varianti? C’è comunque la possibilità di provare a decriptare i file. Dall’apposita pagina del sito, si possono caricare due file infetti dei vostri ed inserire la mail che vi appare nel messaggio che vi intima il pagamento. Il sito proverà a calcolare comunque l’algoritmo di criptazione e se ci riesce, vi fornirà una chiave di sblocco.

Le avvertenze per non essere infettati comunque sono sempre le stesse, ovvero un buon antivirus sempre aggiornato (non necessariamente un antivirus a pagamento, anche quelli free sono molto buoni), non aprire le email sospette anche se provengono da vostri amici (al massimo prima di aprirla, contattate il mittente e chiedetegli se vi ha scritto veramente lui), non aprire le email di Agenzia Entrate o Equitalia S.p.A. che contengano allegati .zip (si, non le aprite, sono finte in quanto Agenzia Entrate ed Equitalia se devono notificarvi qualcosa, non lo fanno via email, IN NESSUN CASO).

Altre Notizie

Condividi

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram