Nei giorni scorsi avrete sicuramente sentito parlare di questo fantomatico “attacco hacker” che altro non è che la diffusione di un nuovo ransomware dal nome poco promettente: Wannacry (che in italiano suonerebbe come “ho voglia di piangere”).  Come dice la traduzione quindi, se siete fra gli sfortunati che si sono ritrovati sullo schermo del proprio PC questo virus, probabilmente ora avrete proprio voglia di piangere perchè tutti i vostri dati non stati criptati e no, non c’è modo di decriptarli.

Come tutti i ransomware, Wannacry arriva via email e nello specifico come allegato. In che modo viene infettato il computer? Aprendo l’allegato, il virus sfrutta una vulnerabilità di windows nella condivisione di cartelle, vulnerabilità che Microsoft aveva già individuato e corretto a marzo 2017. E come ci si può difendere? Semplicissimo: aggiornate windows. Tenetelo sempre aggiornato! E ovviamente se ricevete una mail seppur proveniente da un mittente che conoscete con un italiano maccheronico o addirittura senza testo ma con l’allegato in formato .zip o .pdf non lo aprite e cancellate subito la mail. Contattate il mittente e chiedetegli se vi aveva mandato qualcosa, così sarete sicuri che non lo aveva fatto e lo avviserete che il suo indirizzo email è stato usato per inviare il virus ai suoi contatti.

Backup?

Ovviamente è buona norma avere un backup i tutti i vostri dati più importanti. Salvate spesso e in più posti i vostri file più preziosi, fate due chiavette e tenetele in due posti diversi, salvate su cloud, salvate su disco esterno. Non fate solo una copia ma differenziate e dividete (nel senso di dividere le copie in più posti, magari una in ufficio, una a casa e una da un’altra parte).

I servizi come Dropbox sono sicuri?

Si. Difatti chi ha avuto a che fare con qualsiasi ransomware, ha sempre potuto recuperare tutti i file di dropbox perchè cliccandoci sopra con il tasto destro del mouse, gli è bastato scegliere “ripristina versione precedente” per riavere il file integro come se nulla fosse.

Pagare serve a riavere i dati?

Potrebbe non servire. O meglio, potreste essere raggirati doppiamente perchè ruberebbero il vostro numero di carta di credito e perdereste più dei 300 euro richiesti dai cyber criminali.